Il 2011 segna una data speciale per noi di Iperboreus, il prossimo 18 giugno saranno 10 anni in Mongolia.

Noi c'eravamo quando in Ulaanbaatar l' unica categoria di “turisti” era rappre- sentata da fricchettoni per lo più olandesi che transitavano in Mongolia provenienti da Goa o Phuket e diretti alla ricerca dello Shangri-La.... c'eravamo quando Piazza Sukhbaatar aveva ancora colori soviet e i grattacieli stile Gotham City non erano nemmeno immaginabili.
Nei ristoranti l'odore della carne di montone impregnava i muri dai tempi della guerra fredda e per noi occidentali era affascinante osservare tracce fossili dell'ex URSS rimaste cristallizzate nel tempo, qui, nel cuore dell'Asia.
Noi c'eravamo nel Gobi quando i tramonti a Flaming Cliff erano condivisi al massimo con altri 2 o 3 colleghi paleontologi.....e i primi campi per turisti spuntavano su edifici e bunker abbandonati dall'Armata Rossa non molti anni prima.
Cercando oggi nella memoria i motivi che ci hanno fatto innamorare della Mongolia, emerge netto il ricordo di un mondo fermo nel tempo, templi buddisti immacolati con monaci bambini che, per un attimo, smettevano di salmodiare i loro mantra stupiti dalle nostre facce....
Certo! ... il mitico cielo blu e le sconfinate praterie steppiche le diamo per scontate; grazie al Buddha ci sono ancora.
Per tre anni abbiamo studiato, viaggiato sulle mitiche Uaz russe, ci siamo persi, abbiamo trovato gente meravigliosa, abbiamo bestemmiato diverse divinità quando il motore era bollito per poi ringraziarle devotamente quando l'autista, miracolosamente, con un filo di ferro lo faceva ripartire.
Tre anni intensi, impagabili, irripetibili....
Da questa base fatta di esperienze sul campo, resa solida dal tempo, dalle amicizie che sono arrivate e che hanno creato legami e intrecci di anime, dalla comprensione ed accettazione di un diverso valore del tempo è nato Iperboreus.

 In questi intensi anni vissuti in Asia abbiamo sempre cercato di non scordare che siamo degli ospiti e di "camminare in punta di piedi".

Con grande piacere osserviamo che questo modus vivendi è stato percepito da Purevsuren Gombosuren, Direttore del Mongolian National Tourism Center che ha deciso di segnalarci con un attestato, confermandoci la bontà delle nostre scelte.

Ricevere testimonianza di stima fa sempre piacere; a tal proposito il 2010 è stato molto generoso: infatti Davide Pianezze (fotografo Nikon) ha vinto con il suo “MONGOLIA” il prestigioso APPA AWARDS che la critica assegna al miglior libro fotografico pubblicato nell’anno in Asia.